Il Coraggio di Cantare. Replica di Roy Paci

febbraio 13, 2008

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Siamo onorati di aver ricevuto un commento di Roy Paci al post “Zambuto, canta “Vasa Vasa”, che ti pasa!“, eccolo qui: “COMUNICATO UFFICIALE SUL CASO “ROY PACI A GIRGENTI”
IL CORAGGIO DI CANTARE

Cari amici,

come molti di voi oramai sanno, dopo il concerto di Agrigento, è scoppiato un caso imbarazzante per via di certi comunicati rilasciati dal sindaco di quella città, dall’organizzatore e da facinorosi giornalisti succubi della genuflessione incondizionata.

Ma veniamo al dunque: l’unico errore, secondo questo esiguo numero di personaggi più o meno influenti a livello locale, è stato quello di cantare sulle note del mio brano “Toda joia toda beleza” il ritornello “Vasa Vasa sinni iu a casa” che letteralmente significa “Bacia bacia se n’è andato a casa”. Vasa Vasa è il soprannome dell’ex Presidente della Regione Sicilia Totò Cuffaro (l’intoccabile) e ricordare a tutti che “se n’è andato a casa” è un dato di fatto indiscutibile e sicuramente non è uno sbeffeggio, anche se si meriterebbe i peggiori insulti dal popolo siciliano dopo l’immagine che ha dato della Sicilia nelle sue tristissime uscite televisive e non solo . E’ bastata solo questa frase a scatenare le ire di alcuni sparuti personaggi politici, come il puerile sindaco Marco Zambuto, che mi ha dato del “cabarettista dell’ultima ora, del patetico, del ridicolo e dell’imbecille”. Ridicolo è colui che da tempo fa il saltimbanco politico per aggiudicarsi il posto in Comune passando dalle fila dell’UDC (guarda un po’, il Partito di Cuffaro!) all’Unione, e adesso, ottuso moralizzatore e teorico del cambiamento, non ha sprecato questa ghiotta occasione per confermarsi uomo bigotto e umile servitore del potente di turno. Il parvenu Zambuto, invece di stare a criticare le mie parole, avrebbe potuto benissimo pensare alla sua Agrigento, al bilancio comunale sempre in passivo, al problema farraginoso dei rifiuti, al gravissimo caso dell’acqua, agli interessi del popolo agrigentino, onesto, coraggioso e pieno di dignità. Come la mettiamo adesso sig. Sindaco? E poi, pagandomi con i soldi della Regione, il ribaldo Zambuto pensava di comprare anche il mio pensiero o l’etica degli Aretuska che da sempre ci contraddistingue? Ci tengo a sottolineare che gran parte della cifra citata è stata incassata da loschi intermediari, quindi mi chiedo pure: ma allora, signor Direttore Artistico Francesco Bellomo, perché far pagare 15 euro ai mille e più presenti del Pala Congressi ? Sicuramente non mi lascio intimorire e imporre condizionamenti dal servilismo di presunti signorotti di palazzo dopo 28 anni di musica e quasi 5.000 concerti in tutto il mondo, e aggiungo di non aver bisogno dei soldi del popolo agrigentino ma di restituire l’affetto che quella gente ci dà ormai da moltissimo tempo. Ed è così che è stato al Pala Congressi, in un crescendo di grande entusiasmo generale per noi musicisti sul palco e per la gente che stava giù a ballare e a cantare, e forse il baby Sindaco non c’era… o era al telefono con il suo Padrone per ordinare i cannoli di chiusura Sagra? O secondo l’imberbe Zambuto dovevo applaudire un Presidente di Regione incriminato e condannato a 5 anni per collusione mafiosa? Ho deciso semplicemente di dare, come sempre, un buon esempio di siciliano schietto e onesto, dimostrando di tenere più alle mie idee che alla bella figura davanti alle cosiddette autorità locali.

Ma la ciliegina sulla torta l’hanno messa quei quaquaraquà pseudo giornalisti paraculi di Nicolò Giangreco di www.trs98.it e Lelio Castaldo di www.agrigentoweb.it che con un arringa accusatoria degna del peggiore dei nemici dello Stato, hanno tenuto ben lustro il culo di chi dovevano leccare e la merda in gola da dover sputare.

E non preoccupatevi gente: Roy Paci non si è candidato alla Presidenza della Regione Siciliana per il Centro Sinistra, ma ha solamente appoggiato in tempi recenti la lotta alla mafia di Rita Borsellino come impegno civile ed etico.

Roy Paci (ETNAGIGANTE MANAGEMENT)

P.S.: Ringrazio per il supporto Massimiliano, Davide, Vanessa, Giada, Danilo, Sergio, Claudia, www.guidasicilia.it , www.grilliagrigento.it , agrigento.iobloggo.com, agrigento.netsons.org, unbravoragazzo.bolgspot.com, la simpatia di montelusa.blogspot.com e ovviamente le migliaia di mail di solidarietà che ho ricevuto per il caso Girgenti.

P.S.2 : Invece con www.agrigentonotizie.it e Tele Video Agrigento non mi scuso affatto per colpe che non ho: il promoter locale ha fatto un lavoro pessimo e confusionario e siamo stati tutto il giorno sballottati con un furgone a destra e a manca dopo tre ore di attesa all’aeroporto. In tutta la mia vita sono stato sempre disponibile a qualsiasi intervista, dalle più piccole delle web-zine alle tv più blasonate, senza distinzione alcuna. Ciò che avete appreso è pura falsità da parte di persone che non sanno fare bene il loro lavoro. E voi, come tanti “ammuccalapuna”, avete creduto alle loro parole.”


Zambuto, canta “Vasa Vasa”, che ti pasa!

febbraio 10, 2008

roy paci agrigento

incollo un bel post trovato sul “blog di un Bravo Ragazzo”: “Quello che certa stampa locale ha scritto dopo il concerto di Roy Paci di lunedì scorso è semplicemente vergognoso! Due innocue battute, cioè “in Sicilia non servono due lauree per trovare lavoro, basta un vassoio di cannoli!” e il ritornello di “Toda Joia, Toda Beleza” trasformato in “Vasa Vasa sinniu a casa!” (che potete vedere nel video sopra), sono state strumentalizzate per crocifiggere il “comunista” Roy Paci e difendere il “povero” Totò Cuffaro, finanziatore della Sagra (con i soldi della Regione e degli onesti siciliani!) e quindi assolutamente intoccabile! Ovviamente, Agrigento non ha sprecato questa ghiotta occasione per confermarsi città bigotta e piena di gente servile, pronta a battersi il petto per il potente di turno. Persino il nostro signor sindaco, quello che teoricamente aveva avuto il coraggio di cambiare, s’è messo a fare l’ottuso moralizzatore, sostenendo che “questa non è la “buona satira” o l’esercitare la “libertà di parola”, ma soltanto la ridicola e penosa voglia di chi vuole apparire a tutti i costi, anche con battute che nulla hanno a che vedere con il format artistico che si sostiene, naufragando negli abissi dell’imbecillità”. Ma bravo signor sindaco, questo sì che è parlare da uomo del cambiamento. La prossima volta alla Sagra (ormai paesana!) del Mandorlo invitiamo Apicella o il Coro di Santa Cecilia, così nessuno si offende, i giornalisti possono scrivere tante cose belle per ringraziare gli amici politici che hanno permesso di invitare illustri artisti e i cittadini possono festeggiare mangiando i celebri cannoli, preparati magari dal pasticciere di fiducia di Totò. Che schifo.”


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