scrive emanule: Rita Borsellino ha incontrato i pochi ma buoni cittadini di Agrigento, su i temi di “Acqua, rifiuti e rigassificatori”: Quale futuro per il nostro territorio?…
Dopo un’esposizione molto chiara, e puntigliosa sui temi, si è aggiunto anche quello della precarietà e della mancanza di lavoro, per i soliti noti, i non RACCOMANDATI.
Hanno preso la parola esponenti politici e i grilli di Agrigento, il tema svolto non è dei più semplici, ma neanche dei più complicati! Basterebbe un poco di buon senso, e fare esclusivamente gli interessi della gente.
Il sindaco di Aragona ha espresso il proprio dissenso alla eventuale allocazione di qualsiasi discarica sul suo territorio.
Il sindaco di S. Stefano di Quisquina, oltre l’assoluta contrarietà alla privatizzazione ATO acqua, ha anche espresso il suo risentimento per la solitudine riscontrata in sede decisionale.
Lillo Miccichè (verdi Ag) ha ancora espresso il poco interesse di una classe politica, che si vede accaparrare per la suddivisione dei posti da assegnare, ma non nel cercare di risolvere i veri problemi della gente, su ato rifiuti, acqua e rigassificatore a Porto Empedocle.
Il nostro pensiero è nelle parole di Salvo, nell’antipolitica generata, da una politica vecchia, le nostre proposte da più tempo sono:
Privatizzazione dell’acqua, no a qualsiasi forma di privatizzazione perchè incentivano la clientela e fanno aumentare i costi della politica e delle famiglie.
Rigassificatore è ribadito il nostro no assoluto, giacché non vogliamo raccogliere le robe vecchie degli altri paesi, che sanno già che rigassificare il gas è possibile, non istallando dei contenitori esterni (e pertanto delle vere bombe atomiche) ma bensì come avviene in altri paesi civili con le navi cisterne dotati di mezzi idonei a tali trasformazioni.
Rifiuti, per come più volte espresso il nostro dissenso, non nasce da un preconcetto, ma da dati inoppugnabili, come, dimostrare che una corretta differenziata, possa non solo essere di supporto, ma anche di beneficio, in altri posti vengono dati 0,20 cent. per ogni bottiglia riciclata, oppure per una bottiglia di plastica, come per una lattina, o il cartone, ma da noi pecoroni si insiste ancora a fare gli ATO, oggi non è più tempo di fare ingrassare ulteriormente la vacca, e ribadisco, e riconfermo, una nuova forma di riciclaggio, il THOR (Total house waste recycling).
Una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.
Il THOR riduce in rifiuti in dimensioni microscopiche inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile, e paragonabile a un carbone di buona qualità.
E’ in funzione attualmente in Sicilia e riesce a trattare fino a otto tonnellate di spazzatura, non ha bisogno di un’area di stoccaggio, ed è completamente MECCANICO, no termico, pertanto ha anche il vantaggio di non tenerlo sempre in funzione, richiede piccoli spazi ed è mobile, potrebbe andare bene anche per risolvere l’emergenza in CAMPANIA, per un costo di 2 milioni di euro. Con il costo del finanziamento pubblico dei giornali si potrebbero fare CIRCA 330 THOR. Un altra applicazione interessante di THOR, utile per le piccole Isole o le comunità dove scarseggia l’acqua, utilizzando l’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti solidi urbani. Post Emanuele

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