Beppe Grillo: ..ci presenteremo in Sicilia

Febbraio 26, 2008

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Beppe Grillo intervistato risponde: “Stiamo lavorando per fare delle liste che si presenteranno sotto vari nomi, che ne so ‘gli amici di Grillo’, ‘gli aggrillati’, ‘i Grilli siciliani’”. Così Beppe Grillo, in un’intervista rilasciata a Controcorrente, l’approfondimento di Sky Tg24 condotto da Corrado Formigli in onda stasera (25Feb) alle 22.35, annuncia la sua partecipazione alle prossime elezioni amministrative.
Se ce la faremo ci presenteremo in Sicilia, poi in Friuli e a Treviso. Non so quanti paesi saranno, un centinaio, non so quante liste riusciamo a fare. Naturalmente saranno tutte liste col bollino di garanzia Grillo”. Le “liste Grillo” saranno composte, spiega il grillo, da “gruppi di giovani dei meet up che da tre-quattro anni fanno politica sul territorio e sulla rete per l’acqua, contro la privatizzazione, per avere il wi max libero e gratuito, per avere le rinnovabili invece che il petrolio”. E lui personalmente che farà? “Io non mi presenterò ma camminerò con loro e gli darò una mano per le liste civiche e regionali. Io passeggio, io sono sul fiume”. Fonte link. Chi vuole essere coinvolto lasci la propria disponibilità nei commenti.

Entusiasmo per le elezioni? Povera Italia!

Febbraio 7, 2008

elezioni (!!! K2208)

post di salvotgweb: Non riesco a comprendere l’entusiasmo che si prova nel sapere che tra poco ci saranno nuove elezioni politiche. Innanzi tutto voglio farvi notare che si andrà ad elezioni con il porcellume che anche questa volta i partiti decideranno in assoluta tirannia i nomi delle persone che siederanno in parlamento. È stato presentato il 14 dicembre scorso il disegno di legge che prevede (oltre al limite dei due mandati e il divieto per i pregiudicati di sedere in parlamento) anche il ripristino della preferenza e quindi la possibilità di scegliere per il cittadino chi votare veramente e di conseguenza saper a chiedere conto delle scelte politiche intraprese. Invece no, i partiti preferiscono tener in scacco i propri parlamentari, non c’è libertà di scelta per questi ultimi. Hanno un debito verso il partito, sono stati nominati e non eletti. Quindi devono ubbidire. Cosa c’è da esser felici? La classe politica che ci aspetta è sempre la stessa. È quella che non ha voluto eliminare questa indecenza regalataci dal governo Berlusconi. E pensare che i cittadini – in maniera trasversale – si sono espressi (più di 350.000 firme raccolte al V-Day) … [continua sul blog tgweb]