Zambuto, come Sindaco, cos’hai fatto?

marzo 5, 2008

zambuto, pdl

Hanno trasmesso in TV in queste sere la conferenza stampa integrale del 3 Marzo. E’ vero il commento di tito, non si capisce quando parla, e aggiungo anche quando scrive “degrado di dimensioni impreviste ed imprevedibili”, il degrado c’è sempre stato come noi agrigentini e gli italiani sappiamo. Non sa amministrare la città, è inadeguato: ha licenziato la sua squadra di assessori per suo semplice diletto politico, nell’elencare le opere della sua amministrazione ci ha infilato dentro la riqualificazione della piazza stazione, in realtà opera dell’ Ente delle ferrovie. Poi ha parlato della pulizia della città e nient’altro. In realtà siamo distratti da tante cose ma in realtà in quasi un anno di mandato cosa ha fatto? Si è parlato di lui, per aver eliminato l’auto blu, per aver chiesto ed ottenuto i soldi: per il dissalatore da Cuffaro (Udc), per la Sagra del Mandorlo in Fiore dall’ass. Misuraca (FI), per aver  chiesto aiuti economici per la città a Prodi e a Berlusconi, per aver bacchettato le note stonate del concerto di Roy Paci, per aver abbandonato Lillo Miccichè, per aver licenziato la sua giunta. Penso che sia arrivato il tempo di cominciare a chiedergli, in qualità di sindaco, cosa abbia fatto.


Zambuto, canta “Vasa Vasa”, che ti pasa!

febbraio 10, 2008

roy paci agrigento

incollo un bel post trovato sul “blog di un Bravo Ragazzo”: “Quello che certa stampa locale ha scritto dopo il concerto di Roy Paci di lunedì scorso è semplicemente vergognoso! Due innocue battute, cioè “in Sicilia non servono due lauree per trovare lavoro, basta un vassoio di cannoli!” e il ritornello di “Toda Joia, Toda Beleza” trasformato in “Vasa Vasa sinniu a casa!” (che potete vedere nel video sopra), sono state strumentalizzate per crocifiggere il “comunista” Roy Paci e difendere il “povero” Totò Cuffaro, finanziatore della Sagra (con i soldi della Regione e degli onesti siciliani!) e quindi assolutamente intoccabile! Ovviamente, Agrigento non ha sprecato questa ghiotta occasione per confermarsi città bigotta e piena di gente servile, pronta a battersi il petto per il potente di turno. Persino il nostro signor sindaco, quello che teoricamente aveva avuto il coraggio di cambiare, s’è messo a fare l’ottuso moralizzatore, sostenendo che “questa non è la “buona satira” o l’esercitare la “libertà di parola”, ma soltanto la ridicola e penosa voglia di chi vuole apparire a tutti i costi, anche con battute che nulla hanno a che vedere con il format artistico che si sostiene, naufragando negli abissi dell’imbecillità”. Ma bravo signor sindaco, questo sì che è parlare da uomo del cambiamento. La prossima volta alla Sagra (ormai paesana!) del Mandorlo invitiamo Apicella o il Coro di Santa Cecilia, così nessuno si offende, i giornalisti possono scrivere tante cose belle per ringraziare gli amici politici che hanno permesso di invitare illustri artisti e i cittadini possono festeggiare mangiando i celebri cannoli, preparati magari dal pasticciere di fiducia di Totò. Che schifo.”


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