Adotta una compostiera. Per i cittadini è solo un “bluff”

Che fine ha fatto il progetto “adotta una compostiera”? Nei mesi scorsi, era partita una campagna di comunicazione per mettere a conoscenza dell’iniziativa la cittadinanza agrigentina onde invogliarla ad aderire all’iniziativa. Lo scopo del progetto era quello di far impegnare, i cittadini, a prestare la massima collaborazione nell’attuazione delle metodologie di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati e dei rifiuti di imballaggi.

Molti cittadini hanno aderito all’iniziativa scaricando gli appositi modelli, di presentazione delle domande, dal sito web dell’Ato Ge.s.a. Ag2, (Società d’ambito territoriale che si occupa della gestione dei rifiuti) a loro sarebbe stato garantito da subito sia una riduzione sulla tassa sui rifiuti che il comodato gratuito, e nei limiti delle disponibilità, di apposite compostiere per effettuare il compostaggio domestico. Le compostiere dovrebbero essere affidate ai cittadini che dispongano di un giardino o terreno ad uso esclusivo (un’area idonea di almeno 25 mq di scoperto di proprietà privata non pavimentata per componente del nucleo familiare).

Alcuni cittadini interessati ad aderire all’iniziativa, tra cui il Sig. E. Lo Vato (nella foto), ci hanno contattato poiché rivolgendosi agli uffici del Comune di Agrigento avevano nutrito delle perplessità circa l’avvio del progetto nonché gli incentivi offerti.

Mi sono accorto subito – ha spiegato Lo Vato – che se avessi preso questo aggeggio nel mio giardino, anziché avere delle agevolazioni e sgravi sulla tassa dei rifiuti, avrei pagato una maggiorazione in funzione dei metri quadrati del mio giardino. Insomma – aggiunge Lo Vato – altro che incentivi per chi vuole fare la differenziata. Così ho deciso di non prendere più niente – conclude – ed è giusto che i cittadini diffidino da questo progetto”.

Dal Comune di Agrigento, ammettono che ci sono dei ritardi per la partenza del progetto, dovuti, essenzialmente, a due ordini di motivi:

Abbiamo avuto difficoltà – ha spiegato l’assessore Rosalda Passarello – in primo luogo, a causa del rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’Ato, che aveva di fatto privato il Comune di Agrigento dell’interlocutore principale per l’avvio dell’importante iniziativa. E poi – aggiunge l’assessore all’ecologia – per la rimodulazione del regolamento comunale resasi necessaria dopo la sentenza della Corte Costituzionale (relativamente all’Iva), che ha reso inapplicabile il precedente regolamento già discusso in consiglio”.

Tuttavia – conclude la Passarello – sono fiduciosa che entro il mese di dicembre e al massimo il prossimo gennaio, saranno risolte le problematiche che hanno rallentato l’avvio del progetto “Adotta una Compostiera”.
Presto, si potrà, in forma di “prova/sperimentazione” distribuire in comodato gratuito, le compostiere, ottenendo riduzioni sulle bollette. Una volta risolto questo inghippo –
conclude l’assessore – mi auguro che ci possano essere tante adesioni a questa sperimentazione, compresa quella del sig. Lo Vato. Invito chiunque fosse interessato, proprio per il carattere sperimentale e quindi limitato dell’iniziativa, a scaricare il modello di domanda da internet per aderire al progetto“.

di Toto Castellana fonte agrigentooggi.it

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