Esito Manifestazione dei Sindaci Contro la Privatizzazione dell’Acqua

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO: John Belushi – ARCI – Laici Comboniani – Comitato Civico Indignati.
La recentissima affollata assemblea al Cinema Astor ha sancito, definitivamente, che la lotta degli Amministratori della provincia contro la privatizzazione dell’acqua assume una valenza maggiore se confortata e condivisa dalla volontà delle associazioni, dei comitati civici, dei cittadini.

Le testimonianze di tanti provenienti da tutti i paesi dell’agrigentino ribadiscono quanto da chi scrive in altre occasioni affermato: aldilà dei pessimi servizi resi dalla società che si è aggiudicata il servizio di gestione delle acque (e poco non è), è necessario che l’acqua, come gli altri beni comuni, siano oggetto di una reale gestione democratica e partecipativa.

Rimane, invece, il rammarico che in quella stessa affollata sala sabato mattina tra i presenti fossimo ben pochi gli abitanti e i politici del capoluogo; assenza confermata dal ritardo con il quale si è presentato il Sindaco Zambuto, non nuovo a entrate e uscite di scena nei momenti topici.

Oggi, però, non è il tempo delle polemiche ma, piuttosto, di consolidare il fronte che vede cittadini e amministratori uniti, condividendo la forma democratica della disobbedienza civile e, per questo, invitiamo tutta gli Agrigentini a non perdere quella che, per molti versi, appare un’occasione storica di riscatto della Città.

Martedì pomeriggio, infatti, si svolgerà una seduta straordinaria del Consiglio Provinciale sulla problematica della privatizzazione dell’acqua: se sabato al Cinema Astor la latitanza dei nostri Concittadini è stata giustamente e rumorosamente evidenziata, adesso nella Città dei Templi c’è l’obbligo di dare pubblicamente sostegno alla lotta dopo decenni di enormi disagi e di silenziose e colpevoli lamentele.

E, soprattutto, si presenta (a tutti noi) la grande chance di essere realmente partecipi di un grande movimento popolare attivo in tutto il pianeta contro l’egoismo e l’arroganza di pochi.
Agrigento, 1.Mar.’09

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