Manifestazione con I Sindaci e Contro Girgenti Acque Sab.28.Feb ore 10 Cine Astor AG

L’esito della recente seduta straordinaria del consiglio comunale è stato per la cittadinanza molto sconfortante. Il documento dei sindaci all’ordine del giorno che individuava precise responsabilità nella gestione del servizio idrico della Girgenti Acque e chiedeva la rescissione del contratto, è stato votato da ventisette consigli comunali della provincia, ma non da quello di Agrigento (dove non è stato neanche messo in votazione) per la manifesta incapacità dei nostri amministratori di confrontarsi sul merito della vicenda.

La Girgenti Acque ha fallito, ma può dormire sonni tranquilli perché la classe politica locale non ha mostrato alcuna capacità né competenza nella programmazione dei bisogni del territorio. Anche per questo ha affidato ad un gestore privato, su cui poche erano e sono le informazioni, la gestione di un bene comune così essenziale come l’acqua.

E’ urgente che i cittadini sostengano il movimento dei Sindaci e si approprino della gestione di questa battaglia, senza delegarla a nessuno, tanto meno a quella parte della classe politica che ha dimostrato di essere inconcludente, lontana dalla gente ed incapace di esprimere una netta e coraggiosa posizione.

Un’occasione preziosa per dare un segno chiaro della voglia di partecipare è la giornata di manifestazione del movimento dei Sindaci prevista per le ore 10.00 di sabato 28 febbraio ad Agrigento, al cine Astor.

Invitiamo tutti a partecipare a questo gesto di ribellione per dare evidenza al fatto che la società civile ha preso coscienza dei propri diritti sull’acqua, bene pubblico che non deve cadere nelle mani degli speculatori.
Agrigento, 24.Feb.’09
Associazione Culturale John Belushi

4 Risposte a “Manifestazione con I Sindaci e Contro Girgenti Acque Sab.28.Feb ore 10 Cine Astor AG”

  1. L'ALTRASCIACCA Dice:

    Noi de L’ALTRASCIACCA ci saremo!

    Speriamo nella presenza numerosa di tutta la popolazione dell’agrigentino!!

  2. admin Dice:

    Il 5 agosto 2008 l’acqua è stata privatizzata. Un diritto naturale è diventato merce grazie al PDL e al silenzio assenso del PDmenoelle. Lo ha sancito l’articolo 23 bis del decreto legge 112 di Giulio Tremorti. L’acqua in mano ai privati costa di più (ad Aprilia è arrivata a costare il 300% in più) e il livello di servizio rimane uguale a prima o peggiora. Se non paghi il pizzo alla società ti staccano il contatore. L’acqua deve rimanere pubblica. I Comuni a Cinque Stelle dovranno impedire la privatizzazione dell’acqua. Un Comune senza acqua non esiste. Rogge, torrenti, ruscelli, fiumi vanno controllati dal Comune. Se non gestisce il primo bene, il più essenziale per la comunità, il Comune non serve. Il Comune non è un’azienda.
    Un passo dopo l’altro ci tolgono l’aria (avvelenata da CO2), il sole (coperto dallo smog), il cibo (intossicato dai rifiuti tossici), l’acqua (privatizzata). Che logica perversa è mai questa? Chi sono questi pazzi che ci tolgono la bellezza di vivere? E perché noi continuiamo a permetterglielo?
    Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?).Noi neppure.

    L’incontro nazionale delle Liste dei Comuni a Cinque Stelle si terrà a Firenze, al Saschall Teatro, domenica 8 marzo 2009.
    Le Cinque Stelle corrispondono a cinque aree specifiche: Acqua, Energia, Sviluppo, Ambiente e Trasporti. Oggi pubblico un post sull’ACQUA. Inviate le vostre considerazioni nei commenti.

    Iscrivetevi all’incontro nazionale dei Comuni a Cinque Stelle dell’otto marzo.
    Programma otto marzo:ore 9.15 accredito; ore 10 Beppe Grillo; Marco Travaglio; Ambiente/Pallante; Economia/Beppe Scienza; Energia/Boschini; Rifiuti e riciclo/Incerti; Connettività/ Anti Digital Divide; Diritti dei cittadini/Sonia Alfano; Acqua/Petrella;Presentazione sito Comuni a Cinque Stelle; Interventi delle Liste Civiche e dei Meetup; Conclusioni:Beppe Grillo.

    ACQUA
    1. L’acqua deve rimanere pubblica
    2. Definire una quantità pro-capite giornaliera minima gratuita e far pagare il surplus a costi crescenti in relazione alla crescita dei consumi
    3. Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni: obbligo del doppio circuito, acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi, obbligo di usare l’acqua piovana per gli sciacquoni
    4. Obbligo del recupero delle acque piovane in vasche di accumulo
    5. Incentivazione, dovunque sia possibile, degli impianti di fitodepurazione
    6. Ristrutturazione della rete idrica per ridurne le perdite, con gare d’appalto che consentano di trasformare i risparmi sui costi di gestione in quote d’ammortamento degli investimenti (sul modello delle esco)
    7. Rilevazione semestrale inquinamento corsi d’acqua nel territorio comunale con eventuale denuncia alle autorità competenti
    8. Obbligatorietà di adozione dei depuratori (in assenza di rete fognaria) nelle abitazioni civili e nelle aziende con possibile contributo economico comunale
    9. Promozione uso acqua potabile comunale
    10. Promozione detersivi a basso livello di inquinamento.

  3. salvo tgweb Dice:

    Acqua, bene comune
    http://www.pieroricca.org/2008/12/03/acqua-bene-comune-2/

    ciao

  4. emanuele lo vato Dice:

    Sono i bocconi amari, le ingiustizie, le prepotenze, che ci tocca d’ingozzare, che ci infradiciano lo stomaco.(Pirandello) DOPO L?INVITO ALLA CALMA, da parte dell’amministratore dott. Giuffrida.
    Come dimostrato dal nostro illustre concittadino, gli Agrigentini sono molto “CALMI”. Non dicono niente il momento in cui le bollette di ATO GESA 2 sono aumentate, e si è pagata anche la terza rata.Non dicono niete al momento in cui l’art.23 del decreto legge 112 prevede la gestione capitalistica dei servizi idrici. Non dicono niente al momento in cui, un giornale nazionale (ma noi lo sapevamo) riferisce che ad Agrigento si paga l’acqua più cara d’Italia, (anche salata) ma non si può accettare, che la dirigenza ci dica anche di stare calmi, al momento in cui, dopo che ad Ottobre, per come fatto negli anni scorsi presso il comune, portando la lettura del contatore, non viene calcolato il reale valore del pagamento, 78 mc di cui 70 mc a euro 1,12 8 mc a euro1,44 e meno i 32 euro dati al comune per una tantum, da Gennaio a Marzo 2008, ( Non so a questo punto se c’è stato un’altro aumento,… ditelo ) visto che mi è arrivato un acconto di 119,00 euro da pagare. Non considerando che, io ho spedito tramite racc. con ric. di ritorno, la richiesta di non pagare la depurazione delle acque, in base alla sentenza della corte costituzionale 335/2008 del 10/10/2008, arrivata da voi( come ric di ritorno in data 24/11/2008. Giacché per come avuta esperienza quest’estate a S. Leone non esiste depurazione. Pertanto anche questo balzello, con calma non dovrebbe essere pagato. Pertanto in tutto questo “ACCONTO” non mi ritrovo con i conti. Ed oggi considerato che i conti un buon padre di famiglia li deve fare, mi chiedo e le chiedo, Sono forse aumentati i costi per gli Agrigentini?…. Vorrei anche aggiungere che in via Solferino ad agrigento si è fatta una riparazione i primi di dicembre 2008 ad oggi 21/01/2009 non è stato fatto nessun intervento per il ripristino della strada, pertanto esiste un grave pericolo, sia alle persone che alle cose. Ditelo almeno saremo anche adesso zitti e muti. Emanuele

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