Nello stile anglosassone dello Speakers’ Corner, Lillo Miccichè, ha raccontato il rapporto fra lui e ZambRuto, dalla campagna elettorale fino alla sua uscita dalla giunta. Ha riferito episodi privati fra lui e zambRuto, che dimostravano la personale vicinanza politica di Zambruto con gli esponenti di Forza Italia ed Udc, anche in tempi non sospetti. Tra le tante cose, c’è ne una di notevole importanza economica: il dissesto finanziario. Cos’è il dissesto finanziario. Si ha dissesto finanziario quando il Comune non è più in grado di assolvere alle funzioni ed ai servizi definiti indispensabili e quando nei confronti dell’Ente esistono crediti di terzi ai quali non si riesce a far fronte con il mezzo ordinario del ripristino del riequilibrio di bilancio né con lo strumento del debito fuori bilancio. Un apposito Organo nominato dal Presidente della Repubblica si occupa del passato redigendo un piano di estinzione con il quale viene azzerata la situazione patologica che ha creato il dissesto, mentre L’Ente Locale con il suo consiglio eletto inizia una nuova vita finanziaria sgombra dal peso del passato. La normativa sul risanamento finanziario prevede la sospensione della decorrenza degli interessi sui debiti ed il blocco delle azioni esecutive. Pertanto tutti gli Enti Locali che dichiarano il dissesto, debbono provvedere con risorse finanziarie proprie. L’Ente Locale, una volta attivata la procedura del dissesto finanziario è obbligato come previsto dall’art. 251 del T.U. Relativamente al personale dipendente, l’Ente ha l’obbligo di rideterminare la dotazione organica collocando in disponibilità il personale che dovesse risultare in soprannumero. Per il personale in soprannumero, il Ministero dell’Interno garantisce un contributo pari alla spesa relativa al trattamento economico per un periodo di 5 anni come previsto dall’art. 265 del T.U. (fonte: ilpontino). Come spiegava lo stesso Lillo Miccichè quando usci dalla giunta, la decisione di non dichiarare il dissesto finanziario, viene pagata dalla popolazione, in termini di aumento del canone dell’acqua, aumento dell’ICI e dell’Irpef.
Questo è come un pizzo che il popolo paga ai politici.











